Ode alla Sardegna. Hai mai assaggiato le seadas al miele di Corbezzolo?

ODE ALLA SARDEGNA

Hai mai assaggiato le Seadas al miele di Corbezzolo?

Sono piccole, rotonde, dorate, lucide e tanto, ma proprio tanto golose: cosa sono ?

Le seadas: chiaro!

 

Questi piccoli calzoni ripieni di formaggio filante sono il piatto tipico isolano per eccellenza.
La loro bontà ha fatto si che con il tempo se ne parlasse in tutta Italia e che la fama di questi piccoli scrigni fragranti si spingesse oltre le coste della Sardegna.
Già squisite al naturale, le seadas vengono arricchite da una generosa colata di miele di Corbezzolo quando sono ancora calde, e poi servite come golose merende o sfiziosi fine pasto.

 

Le loro origini sono ben più umili però, costituivano infatti, all’inizio dello scorso secolo, un pasto completo ideale per i contadini che riuscivano con pochi sforzi a reperire le materie prime utili alla loro realizzazione.


Vuoi provare a realizzarle? Ecco la ricetta!
Ricorda che il segreto per la realizzazione delle seadas è racchiuso nella pasta. Si tratta infatti della cosiddetta pasta violata (o violada), realizzata con semola di grano duro e strutto.


Ingredienti per circa 24 seadas 

Per l’impasto: 

  • 1 kg di semola di grano duro
  • 200 grammi di strutto 
  • 500 grammi di acqua a temperatura ambiente 
  • 1 pizzico di sale 

Per il ripieno:

  • 800 grammi di pecorino fresco (potete tagliarlo con della ricotta se non amate i sapori troppo forti) 
  • Un bicchierino di “Fil’ e ferru” (anche una semplice grappa andrà benissimo) 
  • Scorza di limone o arancia

Per guarnirle:

  • Miele di Corbezzolo a volontà
 

Preparazione:
– Disponi la farina a fontana e inizia ad amalgamarla con un po’ d’acqua ottenendo un impasto molto duro, poco per volta unisci lo strutto e continua piano ad incorporarlo fino a quando non avrai ottenuto un impasto morbido e liscio.
-In una terrina unisci i formaggi alla scorza di limone (o arancia) e alla grappa e amalgama fino ad ottenere una crema
-Stendi il tuo impasto e ritaglialo in piccoli cerchi. Al centro di ognuno disponi un cucchiaino di crema ottenuta con il pecorino e richiudi le tue seadas (puoi aiutarti cospargendo i lembi dei cerchi di impasto con l’albume di un uovo)
-Friggi le tue seadas in olio bollente e cospargile con tanto miele di Corbezzolo (sii generoso, la ricetta delle nonne sarde vorrebbe proprio così)

Non ti resta che armarti di coraggio e forza di volontà (per riuscire a smettere di mangiarne dopo aver assaggiato la prima)!

 

 

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