Minaccia “Glifosato”: a rischio la salute dell’uomo e dell’ecosistema

Minaccia “Glifosato”: a rischio la salute dell’uomo e dell’ecosistema

Il Glifosato è un’arma che colpisce e mina la salute umana su due fronti.
Non solo inquina le falde acquifere e contamina i raccolti (e di conseguenza i prodotti derivati che consumiamo quotidianamente) ma sta piano piano contribuendo alla sterminio delle api e degli insetti impollinatori.
Nello specifico, il glifosato distrugge il microbiota intestinale delle api uccidendole.
Erik Motta, autore di una nuova ricerca dell’Università di Austin in Texas ha dimostrato, con esperimenti sul campo ripetuti, il reale impoverimento della flora batterica positiva dell’intestino delle api esposte a concentrazioni di glifosato comunemente presenti nell’ambiente.
Ha dimostrato così che la specie batterica più colpita dall’agente tossico è quella che aiuta le api a metabolizzare il cibo e a difendersi dagli altri agenti patogeni.

Cos’è il glifosato?
Il glifosato è uno degli erbicidi più diffusi in campo agricolo.
È un diserbante non selettivo e si stima che dal suo arrivo sul mercato nel 1947 ne siano state spruzzate sui campi di tutto il mondo quasi nove milioni di tonnellate.

Normalmente viene distribuito sulle colture come la soia, modificate geneticamente proprio per resistere a dosi copiose dell’erbicida, ma spesso non accade questo.
Che sia una minaccia per l’ecosistema ormai è chiaro e nonostante non risulti nocivo nel breve periodo o in dosi irrisorie, sta contribuendo assieme a smog, neonicotinoidi e altri composti inquinanti al depauperamento irreversibile della biodiversità e – insieme ad essa – delle colonie di api ed insetti impollinatori in tutto il mondo.

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