Le caste delle Api

Sapevi che esistono 3 caste nel mondo dell’Apis mellifera?

Scoprile con noi!

 

Le api da miele (Apis mellifera) sono degli insetti sociali che vivono in colonie di numerosi individui.
La particolarità di queste famiglie copiose, che contano dalle 20.000 alle 60.000 unità a seconda delle stagioni, è che al loro interno convivono 3 differenti caste; dal punto di vista numerico queste diverse categorie sono sproporzionate.

Analizziamole da vicino partendo dalla casta più famosa: l’ape regina.

Di regina ce n’è una sola, dal nome si potrebbe pensare che è lei al comando dello sciame ma in realtà la regina ha un’unica funzione: deporre uova.

Non è in grado di procurarsi il cibo e se non fosse accudita dalle ancelle morirebbe di fame, ma è l’unica ape della colonia che per tutta la vita mangia solo pappa reale; non esce mai dall’oscurità protettiva del favo tranne per il volo nuziale, il momento in cui si accoppia con diversi maschi per rientrare al nido ed iniziare la sua lunga carriera di genitrice.
È in grado di deporre fino a 2000 uova il giorno!

In base alla dimensione delle cellette di cera, deporrà uova fecondate per produrre femmine (celle piccole) e uova non fecondate per produrre maschi (celle grandi). Emette un feromone che caratterizza l’intera colonia ed inibisce gli apparati riproduttori delle altre api femmine.
Può vivere fino a 7 anni ma quando il suo potere riproduttivo viene meno verrà sollecitata a sciamare per lasciare il posto ad una regina più giovane.

Contrapposto a uno ci sono molti, le altre femmine della colonia infatti sono numerose: le api operaie. Sono sterili e partecipano attivamente al sostentamento della colonia svolgendo una varietà di funzioni diverse in base all’età: dalla pulizia del nido all’alimentazione delle larve, dall’immagazzinamento di polline e nettare alla produzione di cera, dal mantenimento della temperatura ottimale della covata alla difesa dell’alveare dagli intrusi, per finire in tarda età con la bottinatura (la ricerca delle fonti di cibo).

Le operaie coordinano silenziosamente tutte le operazioni della colonia garantendo e vigilando sul benessere della regina.
Sono tutte sorelle (stessi genitori) o perlomeno sorellastre (stessa madre diverso padre).
In base alla stagione in cui nascono possono vivere poche settimane o fino a 6 mesi.

Ed ora veniamo alla casta che contribuisce meno alla colonia di appartenenza dal punto di vista pratico ma non da quello genetico: i fuchi ovvero le api maschio.
Non raccolgono provviste e non contribuiscono al mantenimento del nido, sarebbero da considerarsi come dei parassiti se non fosse per la stagione dell’accoppiamento: in questo periodo andranno in cerca di regine per poter trasmettere il loro patrimonio genetico a future colonie.
Sono leggermente più grandi delle api operaie ma meno della regina, si distinguono per i grossi occhi che ricoprono quasi interamente il loro capo, hanno bisogno di occhi extra per poter vedere le regine in volo!

Un’altra strabiliante curiosità?
Possono essere padri ma non ne hanno uno!
Infatti, i fuchi nascono dalle uova non fecondate della regina, ciò significa che hanno solo i geni della madre! Per la stessa ragione avranno solo figlie femmine.

Straordinario il mondo delle api, vero?

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